Overview
Il termine Smartparking (assonante con il più ampio termine di Smartcity) necessita di un preliminare chiarimento. Anzitutto lo scopo, duplice. Da un lato facilitare all'utente il reperimento, la prenotazione, l'accesso, il pagamento relativi allo "stallo" (lo spazio geometrico atto ad ospitare la vettura) idoneo alle proprie esigenze; dall'altro fornire al gestore dello spazio una serie di "automatismi" che facilitano le attività tecniche e amministrative e funzionali del parcheggio nel suo insieme.
Da questa premessa è facile derivare che la progettazione del sistema complessivo di "smart parking" di uno spazio destinato a parcheggio (si vedranno tra poco le tre tipologie principali) è cosa non semplicissima che fa ricorso a tecnologie di diverso tipo tra le quali primeggiano quella informatica, la videorilevazione a distanza, la telecomunicazione. Con il graduale, inevitabile crescente avvento dell'Intelligenza Artificiale.
Uno schema logico generale delle diverse aree in cui si articola un sistema di Smartparking è quello accantoe. Esso vale per le aree più complesse, che ospitano centinaia di autovetture e, come si vedrà, può essere semplificato in caso di parcheggi di dimensioni contenute.
Il sistema complessivo di Smartparking, nella sua accezione più complessa, è suddivisibile in quattro comparti logici. Segue una sintetica descrizione degli stessi, mentre per i dettagli si rimanda alle varie sottovoci in cui si articola la voce "progettazione".
1 - Rilevamento "Statico" degli stalli ...
Ipotizzando che il parcheggio sia già esistente e quindi i diversi stalli contenuti all'interno del medesimo siano tracciati con vernice bianca o colorata, in questo "dominio" s'intende l'individuazione esatta in dettaglio e nel loro insieme degli stalli stessi e di eventuali arree con funzioni speciali (ad esempio: area di ricarica per autovetture elettriche). Il tutto viene inizialmente rappresentato in forma grafica o fotografica: tuttavia è essenziale, nei casi più complessi soprattutto in ambito urbano, che ciascuno stallo sia individualmente caratterizzato con coordinate esatte coerenti con un sistema tipo GPS. Nel caso di parcheggi perimetrati o multipiano l'indicazione può essere fornita per "categorie" di stalli, ad esempio tutti quelli ubicati in una certa area opportunamente codificata ovvero su di un deteminato piano di un parcheggio multipiano.
2- Rilevamento "dinamico" degli stalli ...
Si tratta della rilevazione in tempo reale dello stato libero-prenotato-occupato di tutti gli stalli che costituiscono il parcheggio. Partiamo dal caso più complesso: un'area urbana, ad esempio corrispondente ad un quartiere. Le informazioni, rilevate in tempo reale sfruttando una adeguata tecnologia (si veda lla sottovoce specifica "Contesto urbano"), comunicate sempre in tempo reale ad una piattaforma tecnico gestionale centralizzata (4 in figura) e rese disponibili all'occorrenza all'utente e al sistema centrale, devono rendere possibili le seguenti funzionalità:
1 - Poiché il sistema dovrà consentire all'utente di individuare via app uno stallo libero nell'area di suo interesse, lo stallo deve avere modo di segnalare alla piattaforma centrale (4) il proprio stato ternario libero-occupato-prenotato.
2 - Consentire all'utente di prenotare lo stallo. La prenotazione deve essere valida per un periodo di tempo ragionevolmente limitato. Qualcosa deve attivarsi presso lo stallo prenotato per evitare che l'utente all'arrivo lo trovi occupato. Una soluzione parziale intesa a semplificare la funzione è che lo stallo sia visibile solo allorché l'utente sia "in zona" e che possa raggiungere lo stallo, una volta individuato, in pochi secondi.
3 - Deve essere previsto un sitema di pagamento, eventualmente rinnovabile da remoto. Questa funzioneha come uno dei parametri interessati la conoscenza della permanenza o meno della vettura sulla stallo.
Si premette che le funzionalità di cui sopra possono attuarsi tramite sensori o videocamere come meglio dettagliato nelle pagine apposite del sito (sottovoce "Componenti").
La gestione, il controllo, il rilevamento dello stato libero-occupato degli stalli sulla pubblica via, la "prenotazione" degli stessi in modo che l'utente, una volta individuata e prenotata la propria scelta non se la trovi "occupata" al momento dell'arrivo, sono temi complessi e non facili da risolvere. Si da per scontato che il progettista abbia a disposizione un rilevamento dell'area urbana (argomento di cui si tratta alla sottovoce specifica della voce "Progettazione") tramite parametri idonei a consentire l'attuazione, tramite l'applicazione centrale e la app dell'utente, di tutte le funzioni previste dal sistema nel suo complesso.
In particolare e in prima approssimazione, per individuare gli spazi disponibili, si possono inserire sensori nel terreno (slot), o installare telecamere sui pali della luce o sulle mura degli edifici. Un software di riconoscimento di immagini traduce le immagini riprese dalle telecamere pre-installate in dati relativi all’occupazione del suolo. In questo modo i sensori sono in grado di individuare la presenza di veicoli all’interno delle aree autorizzate al parcheggio pubblico (striscie bianche o blu - slot).
3 - Considerazioni ulteriori relative alla rilevazione statica e dinamica degli slot in ambito urbano-
Si è già accennato in questo sito che la realizzazione di un sistema di smart parking in area urbana presenta una complessità particolare. Si aggiunge di seguito, al riguardo, qualche considerazione relativa alla rilevazione preliminare della loro posizone planimetrica e della loro gestione a sistema funzionante.
3.1 - Rilevazione statica dell'area di intervento con indicazione dei singoli slot e dei reletivi parametri GPS.
Alla data non esiste sul mercato un servizio di rilevamento immagini da satellite o di altro tipo in tempo reale del tessuto urbano o, in generale, del terreno. Si veda al riguardo anche SkyFi.com. Occorre pertanto ricorrere a telecamere pubbliche o private opportunamente posizionate ovvero a sensori di superficie o interrati. Le telecamere possono anche essere utili ad assolvere alle funzioni di cui al successivo punto 3.
A titolo di esempio di seguito una immagine derivata da Google Earth Pro. E' possibile utilizzarla per individuare e marcare gli stazi ma non per la gestione in tempo reale per l'individuazione dinamica degli stazi liberi. Google, per Google Earth, utilizza tecniche miste (satelliti, ma anche aerei, elicotteri, droni con riprese a media e bassa quota) che poi assembla per fornire all'utente una visione "fluida" da molto distante a ravvicinato.
3.3 - Sistema di comunicazione di tutti i dati sopra indicati tramite tecnologie di comunicazione e protocolli adatti alla trasmissione locale e remota (piattaforma centrale).
Una interessante documentazione relativa ai pro e contro dei vari modi per controllare e gestire gli stalli è reperibile su https://cocoparks.io/en-us/guides/complete-guide-to-parking-sensors-for-smart-parking-and-curb-management/
4 - Fornitura bidirezionale delle informazioni all'utente ...
Si tratta in pratica delle specifiche funzionali della app disponibile all'utente e che gli consenta di effettuare le operazioni indicate al precedente punto 2: individuazione dello slot libero, prenotazione, occupazione, pagamento, ripartenza.
A conclusione di tutto quanto sopra descritto appare chiaro che le soluzioni di smartparking sono dal punto di vista delle tecnologie necessarie e dei costi complessivi i gioco assai più "semplici" in ambito privato che non urbano-pubblico. In questo ultimo caso, una via che potrebbe semplificare le cose è comunque "zonizzare" l'area complessiva d'intervento in "isole" che abbiano un unico punto d'ingresso e un unico punto di uscita. Si intuisceciò semplificherebbe le cose e renderebbero economicamente più sostenibili i costi di realizzazione.